Nella Universal Search i contenuti devono essere SEO friendly

Con Universal Search, o alternativamente Blended Search, si intende la possibilità di ricercare contenuti caratterizzati da multimedialitàmulticanalità.
La Ricerca Universale è stata introdotta da Google nel momento in cui ha aggiunto funzionalità alle proprie ricerche, quali le Google Maps, i Google Video, ecc. tanto che oggi possiamo ottenere indistintamente, oltre ai classici risultati testuali, anche altri caratterizzati dalla multicanalità e dalla multimedialità, come video, immagini, mappe e altro.
Di conseguenza risulta importante per un sito, o portale web che voglia ben posizionarsi sui motori di ricerca, disporre di diversi contenuti caratterizzati dalla multicanalità.

Si tratta di uno scenario che tutti oggi conoscono, ma da un punto di vista dell’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization) per i motori di ricerca è necessario considerare come questi contenuti debbano poter essere ottimizzati al meglio per poter competere nelle SERP (Search Engine Results Page), proprio come avviene per i normali contenuti testuali dei siti web.


Ottimizzare le Immagini
Le immagini sono molto importanti in quanto consentono di attrarre l’occhio dell’utente.
Il fatto che Google si sia dotata di un’apposita sezione interamente dedicata alla ricerca delle immagini, rafforza ulteriormente la necessità di trattare questi elementi multimediali con molta cura.
Per poter far si che queste siano correttamente indicizzabili dai motori di ricerca è opportuno seguire alcuni punti fondamentali.
Per osservarli utilizziamo il post WEBMAORI dedicato all’e-mail marketing e alle golden rules:

  1. Rinominare il file in maniera corretta e pertinente; Spesso si hanno file con nome “DSC0123.jpg”, meglio avere un nome più pertinente, come ad esempio “email-marketing.jpg” in grado di esprimere meglio il contenuto dell’immagine;
  2. Utilizzare l’attributo ALT; in questo caso ”Direct Email Marketing”>;
  3. Ripetere la keyword di proprio interesse nella pagina in cui è contenuta l’immagine in modo da dare maggior corrispondenza tra immagine e contenuto testuale;
  4. Contenere il “peso” delle immagini; questo fattore sembra essere importante soprattutto in ottica del nuovo motore Google Caffeine e della necessità di rendere più leggere le pagine web.

Questi piccoli e semplici accorgimenti consentono di ben posizionare le immagini su Google, le quali porteranno utenti direttamente all’articolo pubblicato per la keyword di interesse.



Ottimizzare i Video
Per quanto riguarda i video la situazione è leggermente diversa, in quanto spesso non vengono inseriti direttamente all’interno della pagina web, ma fanno riferimento a canali esterni come Youtube.

In questo caso è bene seguire i consigli che WEBMAORI ha applicato per il progetto Murano Glass Shop:

  • Aprire un canale dedicato nel quale inserire tutti i video inerenti l’attività;
  • Inserire tutte le meta-informazioni, titoli, tag e descrizioni, per far indicizzare correttamente il video;
  • Ottimizzare la qualità del video ottenendo un buon compromesso tra qualità e “peso”;
  • Utilizzare eventualmente una sitemap video per far meglio indicizzare il contenuto.

Con questi pochi accorgimenti è possibile far apparire il proprio video all’interno della Universal Search di Google, conquistando visibilità e prestigio non solo in termini di diffusione del proprio brand ma anche per la possibilità di portare attivamente utenti e potenziali Clienti sul proprio sito web.

Ottimizzare Documenti e file PDF
Spesso capita di dover pubblicare documenti già preformattati, come è il caso dei diffusi file PDF.
Quel che si sa meno è che questi file vengono letti dai motori di ricerca proprio come si trattasse di normali pagine web.
Proprio per questo è opportuno mantenere una struttura e una formattazione corretta del testo e dei contenuti.
In quanto trattati dai crawler (ndr i software dei motori di ricerca che indicizzano le pagine web) come qualsiasi altra pagina web, è importante che vi sia corrispondenza tra quanto contenuto in questi ultimi e le pagine web che ne contengono l’URL.

Le principali azioni da compiere sono dunque:

  • Ricomprendere l’URL del documento all’interno della Sitemap;
  • Definire i metadati del documento stesso, sia esso un PDF o altro formato;
  • Ottimizzare testi e immagini contenuti nel documento;
  • Contenere le dimensioni del file.

 

Riassumendo, e per cercare di trarre le conclusioni di quanto sino a qui osservato, la Blended Search, caratterizzata da risultati provenienti da diversi canali ed in diversi formati, spinge a prestare particolare attenzione a tutti i tipi di contenuti e non solo a quelli testuali.
Per poter essere ben posizionati sui motori di ricerca è dunque opportuno perseguire la strada della multicanalità e ottimizzare i contenuti multimediali allo stesso modo con cui vengono curati quelli di carattere esclusivamente testuale.

 

Scritto da Mauro Ventura

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