In linea con le principali linee guida sulla scrittura per il web, Jakob Nielsen, noto guru della web usability, ha recentemente osservato attraverso analisi empiriche, come la maggior parte degli utenti concentri la propria attenzione sulla metà sinistra dello schermo, area nella quale viene speso il 69% del tempo di lettura e in generale di osservazione.
In tal senso si è portati a pensare che lo sguardo si concentri sull’area sinistra in quanto spesso in tale sezione è presente il menu di navigazione delle pagine.
In realtà è l’esatto opposto, in quanto la presenza del menu di navigazione è giustificata dalla più elevata percentuale di visualizzazione di quella porzione di schermo.
Allo stesso modo è importante considerare che, indipendentemente dalla risoluzione dello schermo, gli utenti seguiranno un preciso percorso per esplorare i contenuti delle pagine web.
Alla base di ciò si colloca la teoria dell’eye tracking, la quale si serve di strumenti d’analisi in grado non solo di rilevare il movimento oculare dell’utente su un determinato sito web, ma anche i click che su questo vengono compiuti.
Tutto ciò oltre a valere per i siti web convenzionali è anche alla base del funzionamento di tutti gli altri strumenti di comunicazione online, quali ad esempio le newsletter impiegate nella DEM (Direct Email Marketing) o le porzioni di pagina riservate agli annunci sponsorizzati appartenenti al circuito Google Adsense.
La disposizione del testo all'interno dei siti web non può dunque essere lasciata al caso o alla sensazione soggettiva, ma deve necessariamente seguire alcuni principi scientifici che, se correttamente implementati, consentono di ottimizzare al meglio la superficie visibile dello schermo, trasformando un sito web in uno strumento di comunicazione online di sicuro successo.
Scritto da Mauro Ventura
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